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Con questa mostra ha inizio presso il MAXXI una serie di riflessioni e di approfondimenti sul design.
Una delle missioni istituzionali del MAXXI è quella di promuovere e sostenere l'immagine del nostro Paese attraverso l'arte e l'architettura contemporanee. Il design è fortemente debitore della creatività artistica
e ne costituisce uno degli esiti materiali più diretti e concreti. Arte e design hanno spesso percorsi affiancati
con contaminazioni e talvolta con sovrapposizioni. Dedicare uno spazio permanente al design significa
quindi ampliare la esplorazione della creatività all'interno della missione del Museo. Pio Baldi
Direttore generale DARC
Design A_Z non è una mostra temporanea ma un ciclo di esposizioni, un percorso nel mondo
degli oggetti esplorato in tutte le sue molteplici declinazioni: dal rapporto con la ricerca
sui materiali e le tecnologie al confronto con le grandi tematiche della contemporaneità,
al legame con l'architettura, le arti visive, l'estetica e l'industria.
In linea con l'attenzione che il museo cerca di dare al pubblico dei più piccoli uno spazio dedicato
al Baby design: uno spazio destinato al gioco per la fascia d'età compresa tra i 3 e gli 8 anni,
nel quale vengono utilizzati oggetti che i designer hanno pensato appositamente per loro.
Margherita Guccione
Direttore MAXXI architettura
Le lettere dell'alfabeto sono un artificio storiografico per puntare di volta in volta l'attenzione
su un singolo argomento. Ciascuna lettera indica l'iniziale del nome di un autore, soggetto,
o azienda e ogni voce apre una finestra su un tema del design contemporaneo.
Gli oggetti mostrano il processo che va dall'idea al prodotto, privilegiando l'eccellenza del made
in Italy nel rendersi interprete di questo percorso di realizzazione del progetto in oggetto compiuto.
Materiali tra i più disparati - video, schizzi, prototipi - testimoniano i passaggi costruttivi
di un iter creativo circolare e ramificato, fatto di tecnica e di passione.
Le schede che accompagnano e guidano il visitatore nella lettura degli oggetti in mostra
sono un dichiarato omaggio alle celebri schede del “Compasso d'oro a ignoti” di Bruno Munari.
Domitilla Dardi
curatrice
L' ADI - Associazione per il Disegno Industriale, che guida dal 1956 lo sviluppo e il successo internazionale
del design italiano, sarà presente ad ogni esposizione con ADI design index, il volume da cui vengono
scelti i prodotti premiati ogni 3 anni dalla Fondazione ADI col Compasso d'Oro. |