ZCZC1092/SXR
WIC20210
R SPE S0B S41 QBXL
MOSTRE: LA VISIONE ARCHITETTONICA DI DE CARLO AL MAXXI
PRESENTATO ANCHE UN ACCORDO TRA MAXXI E CENTRE POMPIDOU

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Un universo di sentieri tematici, scanditi da plastici, disegni, video, fotografie, incisioni, serigrafie, pensieri, racconti, permette al visitatore di immergersi nella visione di 'Giancarlo De Carlo - Le ragioni dell'architetturà, la mostra in programma da domani al 18 settembre al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Maxxi) di Roma.

All'esposizione sono intervenuti il sottosegretario ai Beni e le Attività Culturali, Antonio Martusciello, il direttore generale del Darc (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea) Pio Baldi, e il presidente del Centre Pompidou Bruno Racine che ha anche parlato dell'accordo di collaborazione siglato dall'istituzione francese con il Maxxi.

'Le ragioni dell'architetturà, allestita nelle due grandi suite (oltre 850 mq di spazi espositivi) e nella sala video del Museo, propone i disegni e i documenti dell'archivio De Carlo, con attenzione sia ai progetti più recenti (come quelli delle residenze di Beirut, esposte per la prima volta), sia a quelli ormai consacrati come 'il caso di Urbinò. Viene inoltre descritta la fitta rete di relazioni, ambienti e storie che ruotano intorno alla figura di De Carlo, nato a Genova nel 1919, da oltre 50 anni impegnato nella progettazione e nell'insegnamento.

Oltre alle testimonianze e interviste proposte nella sala video, sei i temi degli approfondimenti dell'esposizione, suggeriti da schermi e teli sospesi, a partire da 'Abitaré, che presenta, tra gli altri, il Villaggio Matteotti di Terni (1969-74), che, scrive Renzo Piano nel catalogo, "ha il merito di riuscire a far volare il cemento". In 'Tra città e territoriò, sono raccolti i progetti su grande scala come il piano regolatore di Urbino (1958-64 e 1989-94); 'Laboratorio Urbinò, racconta l'esperienza, nata dal sodalizio con Carlo Bo, che ha reso la città un luogo dove far confluire esperienze e sperimentazioni; 'Misurarsi con la storià testimonia il recupero e il riuso, giudicato fondamentale da De Carlo, di edifici o complessi storici. In 'Geometrie complesse e segni urbanì è protagonista la ricerca sulle geometrie come punto di partenza della progettazione, con elementi che possano diventare segni di riconoscibilità (ad esempio nel complesso Blue Moon al Lido di Venezia), e, infine, fra le opere di 'Progettare i luoghi pubblicì vengono ricordati edifici come il Palazzo di Giustizia di Pesaro, ai margini del centro Storico ma dalla struttura permeabile e connessa alla città.

Sempre durante l'incontro di stamattina è stato siglato l'accordo di collaborazione fra Maxxi (per l'Italia ha firmato Martusciello) e Centre Pompidou rappresentato dal suo presidente Bruno Racine. L'intesa, a cui i rispettivi siti web riserveranno una sezione apposita per spiegarne le finalità , prevede la creazione di un sistema di consultazione permanente per lo scambio di informazioni, la programmazione di mostre ed eventi e l'impegno a sostenere la partecipazione dei due poli museali a manifestazioni internazionali di arte contemporanea. "Sono molto contento di essere qui, oggi, con i miei amici romani, soprattutto dopo quello che è successo in F rancia - ha commentato Racine -. De Carlo è un grande architetto e per noi era giusto celebrarlo sia nella mostra organizzata a Parigi l'anno scorso che collaborando a questa. Anche altre città europee dovrebbero ricordarne l'importanza".

XBB-LC

31-MAG-05 17:00