«unsessantesimodisecondo più che una mostra è un'opera vera e propria, un ritratto autografo di Massimiliano e Doriana Fuksas che negli spazi del MAXXI raccontano in modo suggestivo il loro ricco e multiforme profilo progettuale. In un percorso liberamente accompagnato da stimoli visivi e sonori, gli elementi classici della rappresentazione architettonica – disegni, schizzi, modelli – sono affiancati da video, filmati, registrazioni audio e grandi mock-up, dettagli al vero che producono un corto circuito tra la realtà materiale e l'immagine dell'architettura. Una metafora delle spazialità contemporanee prefigurate dallo studio Fuksas dove vita reale, immagini e realtà virtuale s'intrecciano e scorrono senza soluzione di continuità».
Margherita Guccione
Direttore MAXXI Architettura

immagini allestimento
La mostra occupa integralmente l'ambiente del MAXXI, trattandolo come un unicum, in cui lo spettatore viene accompagnato da un grande pannello retroilluminato alla scoperta di quadri e modelli immersi in uno spazio buio. Colori e materiali complessi e sofisticati caratterizzano la descrizione dei progetti in mostra come il Polo Fiera Pero-Rho a Milano, la sede della Ditta Bortolo Nardini a Bassano del Grappa, il Centro Congressi Italia Eur a Roma, il Centro Ricerche Ferrari a Maranello ed altri importanti progetti dello Studio Fuksas.
Al centro dell'esposizione, come elemento di raccordo, vi è una capsula high-tech, all'interno della quale scorre un video sull'intera produzione di Fuksas realizzato per questa mostra.




