Prosegue il ciclo di esposizioni “Design A_Z”, la rassegna dedicata al design contemporaneo, organizzata dal MAXXI architettura e curata da Domitilla Dardi. L’atrio del museo ospiterà la terza di una serie di mostre, che si rivolgono al grande pubblico, proponendo una sorta di alfabetizzazione sul design contemporaneo. Il filo conduttore delle lettere dell’alfabeto permette di creare una mostra continuata in un arco temporale ampio, alla fine del quale lo spettatore disporrà di un lessico e della capacità di lettura delle opere di design.
In mostra:
- I come iGuzzini Illuminazione; partner sin dall’inizio dell’iniziativa Design A_Z, l’azienda specializzata nel settore illuminotecnico propone in anteprima nazionale una lampada da tavolo firmata da Ron Arad dal nome, Pizzakobra, singolare ed evocativo quanto la sua forma e prestazione.
- J come Japan; uno sguardo sul design nipponico che negli ultimi decenni ha fatto scuola per la sua lezione di riduzione formale e sintesi funzionale, attraverso i prodotti di Muji, uno dei suoi marchi più rappresentativi e noti a livello internazionale per il quale lavorano designer del calibro di Naoto Fukasawa.
- K come Kartell; la storica azienda italiana, che ha rivoluzionato il mondo delle plastiche, presenta due capisaldi della sua produzione, alpha e omega di una stessa filosofia di progetto tesa a dare dignità agli oggetti plastici: i contenitori componibili di Anna Castelli Ferrieri e la poltroncina Louis Ghost di Philippe Starck.
- L come Libri: può un libro essere considerato un oggetto di design? La risposta è certamente sì, specialmente se a progettarli sono designer e artisti quali Munari, Mari, Branzi, Cox e Veronesi. Un’ampia selezione di libri pubblicati dalla casa editrice Corraini di Mantova regala ad un pubblico di curiosi grandi e piccini la possibilità di perdersi nell’invenzione creativa di un racconto sempre nuovo.
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