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APPUNTAMENTI

PREMIO PER LA GIOVANE ARTE ITALIANA 2004 - 2005

 

   

Padiglione Venezia
50esima Esposizione Internazionale d’Arte
la Biennale di Venezia
12 giugno - 2 novembre 2003


Il Ministero per i beni e le attività culturali e la Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee presentano, nell’ambito della 50esima Esposizione Internazionale d’Arte, l’esposizione dedicata alle opere realizzate dai quattro finalisti dell’edizione 2002-2003 del Premio per la giovane arte italiana, organizzato lo scorso autunno nell’intento di promuovere la ricerca artistica nazionale cogliendone le esperienze più significative.
La mostra, a cura di Paolo Colombo e di Monica Pignatti Morano, è allestita dall’architetto Stefano Filippi presso il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale.

La giuria del Premio per la giovane arte italiana 2002-2003 - composta da Sandra Pinto (presidente), Paolo Colombo, Giovanni Cordero, Marco Di Capua, Gabriele Guercio, Cornelia Lauf, Maria Vittoria Marini Clarelli, Anna Mattirolo, Cristiana Perrella - ha selezionato tra 402 partecipanti i quattro artisti che hanno presentato il 17 marzo scorso il progetto per un lavoro originale per la collezione del MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, tenendo conto sia della missione del museo nascente, sia dei caratteri architettonici degli spazi dell’ex caserma Montello dove sarà realizzato, entro il 2005, il progetto dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid.

Il 31 gennaio scorso la giuria ha deliberato all’unanimità di selezionare come finalisti Charles Avery (Oban, Scozia, 1973), Avish Khebrehzadeh (Teheran, Iran, 1969), Sara Rossi (Milano, 1970) e Carola Spadoni (Roma, 1969). Il carattere unitario della scelta consiste nell’aver identificato quattro artisti che hanno dimostrato personalità, capacità creativa e uso duttile e multiforme dei linguaggi contemporanei. Afferma la giuria: “La complessa ricerca di Charles Avery è notevole per capacità inventiva e rigore intellettuale e fa perno sull’uso sapiente del disegno, pur nella varietà delle forme espressive. Avish Khebrehzadeh giunge a sofisticati livelli di elaborazione di un’immagine visionaria e malinconica, nella quale sono sintetizzate con grande forza poetica la sua cultura d’origine e la sua formazione italiana. Sara Rossi utilizza, con notevole padronanza, i più attuali strumenti di produzione di immagini, per esplorare la ricchezza, la complessità della grande tradizione figurativa italiana ed europea. Carola Spadoni estrae dalla cultura cinematografica la purezza e l’autonomia di una produzione di video arte che nel suo svolgimento ha profondi legami con il mondo della pittura”.
Il compenso previsto per ciascuno dei quattro finalisti è di 6.000 Euro per l’elaborazione del progetto e di 12.500 Euro per la realizzazione dell’opera.
Charles Avery presenta una installazione realizzata con disegni e un tavolo scultura in acciaio sul quale è appoggiato un tetraedro, legato al significato che oggi attribuiamo ai numeri uno, due e tre in rapporto alla relazione tra gli esseri viventi, alla condizione di solitudine, alla ricerca esistenziale.
Avish Khebrehzadeh ha realizzato disegni di grandi dimensioni impiegando matita, pastello e olio d’oliva su carta di riso che rappresentano scene circensi con personaggi dai tratti umani e figure simboliche, su cui sono proiettate animazioni di disegni, accompagnate da musica. Il tema centrale della sua opera è quello dell’alter ego e della trasformazione dell’identità dell’essere umano, metaforicamente sospeso tra realtà terrena e mondo interiore.
Sara Rossi ha ideato una doppia video-installazione dal titolo “Le cocu magnifique” (2003, Dvd, 8’ e 1’, audio stereo, colore) composta da due video, uno proiettato su schermo e uno su monitor. Il soggetto è una riflessione ironica e allo stesso tempo amara sulla circolarità del tempo nel quale tutto continua, o sembra continuare, in modo uguale nonostante la storia e il progresso, conducendo sognatori e girovaghi ad una perenne fuga dalla realtà.
Carola Spadoni presenta una mise en espace del cinema. Per “DIO è MORTO” (2003, Dvd, 5’, colore, dolby surround) ha ideato appositamente un nuovo formato di fotogramma in 32:9. Girato in Super 35mm, il fotogramma è stato diviso in due 16:9 in post produzione per essere poi proiettata nella sua interezza in 32:9. La messa in scena western svela una cowgirl sanguinante che lungo il cammino tenta di spogliarsi dei suoi vestiti. Sotto ad ogni strato ne ha sempre un altro. La fine è un accenno in cui lo sviluppo è lasciato all’immaginazione dello spettatore. Il lavoro mette a fuoco la difficoltà del cambiamento sottolineando il valore del dubbio rispetto alle certezze e la possibilità dell’esodo da ruoli e definizioni troppo certi.
L’edizione 2002-2003 del premio a concorso è stata aperta agli artisti italiani e stranieri (residenti in Italia o domiciliati da almeno sei mesi) nati a partire dal 1° gennaio 1967, che abbiano presentato la documentazione richiesta entro il 20 dicembre 2002. Tale materiale è stato vagliato dalla Giuria di selezione, composta da otto rappresentanti di musei, di istituzioni culturali e della critica.
Il Premio è stato articolato in tre fasi operative:
- la Giuria ha selezionato i curricula dei concorrenti entro il 31 gennaio 2003 per definire i quattro finalisti;
- i quattro artisti selezionati hanno presentato ciascuno entro il 17 marzo 2003 il progetto di un’opera originale, che dovrà essere consegnata entro il 10 giugno 2003;
- le quattro opere sono esposte presso il Padiglione Venezia nell’ambito della 50esima Esposizione Internazionale d’Arte (15 giugno – 2 novembre 2003) e concorrono all’assegnazione del Premio della Giuria Internazionale (15.500 Euro) e al Premio del Pubblico (15.500 Euro).
Hanno partecipato a questa edizione del Premio 402 artisti, tra i quali il gruppo più numeroso appartiene alla fascia di età tra i 28 e i 35 anni, che attesta un gruppo compatto di personalità strutturate, già formate culturalmente e motivate dal punto di vista professionale. Le presenze estere sono state una ventina.
Dall’analisi delle domande è emersa la mappa della geografia artistica del territorio nazionale: l’adesione al Premio è stata massiccia dal Lazio e dalla Lombardia, così come dalla Toscana e dalla Campania, seguite da Piemonte, Emilia Romagna, Marche e Sicilia; meno vivaci, ma comunque rappresentate, appaiono Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il catalogo della mostra, a cura della Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee, è pubblicato da Gangemi Editore.


  Biografia degli artisti finalisti

Avish Khebrezadeh

Carola Spadoni

Charles Avery

Sara Rossi


           
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Assegnazione del Premio della Giuria Internazionale
nell’ambito della 50° Biennale Internazionale di Venezia
giugno 2003


Assegnazione del Premio del Pubblico
nell’ambito della 50° Biennale Internazionale di Venezia
novembre 2003

Coordinate del Premio:

- Segreteria del Premio - PARC
Monica Pignatti Morano, Silvana Freddo, Angelandreina Rorro, Stefania Vannini
tel. 06 58 43 48 02 – 58 43 48 05 – 58 43 48 19 fax 06 58 43 48 17 e-mail: mpignatti@parc.beniculturali.it

- Relazioni istituzionali e comunicazione- PARC
Lorenza Bolelli, tel. 06 58 43 48 50 e-mail:

- Ufficio stampa Alessandra Santerini, cell. 335 68 53 767, e-mail: santales@tin.it Ilaria Gianoli, tel./fax 02 51 44 06, cell. 333 6317344, e-mail: ilariagianoli@tin.it

 
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