La
mostra presenta un’ampia selezione
dei documenti originali, tratta dai fondi
conservati dal Centre Pompidou e dall’Archivio
Centrale dello Stato. Si tratta delle due
raccolte più consistenti di disegni
e elaborati originali di Libera le tracce
dei quali sono presenti in altri fondi pubblici
e privati italiani. L’iniziativa potrà
così costituire il presupposto per
una presentazione completa dell’intero
corpus dei materiali per consentire una
rilettura critica della attività
progettuale e di ricerca.
L’archivio dell’architetto ritorna
per la prima volta in Italia in occasione
delle manifestazioni celebrative per il
centenario della nascita e viene esposto
- dopo l’anteprima di Cagliari - a
Roma, città dove Libera ha svolto
gran parte della sua attività lavorativa.
L’esposizione risulta articolata in
due sezioni nelle quali i documenti, già
distinti per provenienza, sono disposti
in ordine cronologico. La selezione è
stata effettuata in funzione di una lettura
sintetica per progetto e per tipo di documentazione
(schizzi di studio, disegni architettonici,
fotografie d’epoca, corrispondenza,
altri documenti autografi o dattiloscritti).
Completano la mostra i plastici del MART
- Museo d’Arte moderna e contemporanea
di Trento e Rovereto, e alcuni filmati.
Il primo “Adalberto Libera. Il migliore
sono io” è stato realizzato
appositamente per la mostra: fotografie
e riprese cinematografiche d’epoca,
tratte dalle teche RAI e dall’archivio
dell’Istituto LUCE, sostenute dalla
voce narrante di Adalberto Libera e affiancate
alle immagini che mostrano l’attuale
stato dei luoghi.
L’altro documenta la presenza delle
architetture di Libera nel grande cinema
d’autore, da Godard a Bertolucci,
alla Cavani e a Pasolini.
I materiali esposti mostrano
l’interesse e le potenzialità
di lettura dell’opera di Libera e
del suo contesto culturale, che possono
derivare da una conoscenza diretta dei documenti
e del complesso intreccio di relazioni che
li connette alle vicende architettoniche
e alle opere realizzate. L’archivio
viene considerato come punto di partenza
per l' elaborazione storica e per un operante
laboratorio di ricerca.
L’iniziativa concretizza un impegno
comune per la raccolta, conservazione e
valorizzazione degli archivi di architettura
che vede affiancati la DARC nella prospettiva
del nascente Museo nazionale di architettura
e l’Archivio Centrale dello Stato
e che permette la diffusione e conoscenza
di un importante patrimonio pubblico che
rappresenta un aspetto di grande interesse
della cultura e della storia italiana.
Come sempre le mostre di
architettura alludono alle opere realizzate:
in questo caso Roma è luogo privilegiato
dell’opera realizzata di Libera. Per
richiamare l’interesse del pubblico
su questa importante opportunità
di “vedere” direttamente gli
esiti architettonici della sua ricerca,
apprezzandone la qualità, la DARC
propone tre itinerari tematici che percorrono
i luoghi delle sue costruzioni, presentati
nella Guida breve alla mostra e nella sezione
“Libera e Roma” del sito web.
L’Archivio Centrale dello Stato pubblica
per l’occasione un’edizione
critica dei disegni e dei documenti fotografici
dal titolo ”Adalberto Libera nelle
carte dell’Archivio Centrale dello
Stato”.
L’accordo tra la
DARC e il Centre Pompidou, che ha reso possibile
l’iniziativa, prevede un rapporto
stabile di collaborazione per attività
legate alla cultura architettonica e artistica
contemporanea.
Si potrà in questo modo aprire una
strada diretta alla conoscenza dei rispettivi
patrimoni, permettendo di superare definitivamente
quel disagio che aveva investito la cultura
architettonica italiana, in occasione dell’acquisizione
parigina del fondo Libera. Il dibattito
e il confronto tra le istituzioni degli
ultimi anni ha portato ad alcune importanti
iniziative in questo settore che oggi permettono
di descrivere uno stato dell’arte
decisamente promettente, di cui questa mostra
può essere un passo significativo.
Roma, Archivio Centrale dello Stato,
Piazzale degli Archivi, 27 ROMA
30 gennaio 14 marzo 2004
lunedì-sabato 10.00- 14.00, ingresso
gratuito
domenica su prenotazione tel.06 54548568
(Sig.ra Marisa Santoni, Sig.ra Rita Di Genova)
visite guidate su prenotazione
ADALBERTO LIBERA. I disegni
del Centre Pompidou e dell’Archivio
Centrale dello Stato
Enti promotori
DARC Ministero per i beni e le attività
culturali - Direzione per l’architettura
e l’arte contemporanee
Centre Pompidou Musée national d’art
moderne - Centre de création industrielle
Archivio Centrale dello Stato - Ministero
per i beni e le attività culturali
Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti
e conservatori di Roma e provincia
a cura di
Margherita Guccione, Alessandra Fassio per
la DARC
Olivier Cinqualbre, Concetta Collura per
il Centre Pompidou
Marina Giannetto per l’Archivio Centrale
dello Stato
Organizzazione
Rossella Sileno, Esmeralda Valente per la
DARC
Cristina Mosillo, Franco Papale, Nadia De
Conciliis, Enrico Lipartiti, Flavia Lorello,
Pasquale Ruda per l’Archivio Centrale
dello Stato
Allestimento
Massimo Domenicucci
Realizzazione
SCENOROMA 2000
Coordinamento ricerche d’archivio
Marina Giannetto
Selezione materiali video
Erilde Terenzoni, Rossella Sileno
Realizzazione video
Stefano Pistolini, Massimo Salvucci
Pubblicazioni
Guida breve alla mostra
a cura di Teresa Leuzzi, Rossella Sileno,
Esmeralda Valente
Ideazione e cura degli itinerari
Teresa Leuzzi
Crediti fotografici
Centre Pompidou MNAM/CCI (D.R.), Archivio
Centrale dello Stato, Limbo film
Adalberto Libera nelle carte dell’Archivio
Centrale dello Stato
a cura di Marina Giannetto
Progetto grafico
Francesca Pavese srl
Sezione web
Alessandra Vittorini
Realizzazione
Interno Otto
Relazioni istituzionali e comunicazione
Lorenza Bolelli
Ufficio stampa
Francesca Martinotti, L’agenzia
Ringraziamenti
INARCH sezione Lazio
MART – Museo d’arte moderna
e contemporanea di Trento e Rovereto
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