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ALDO ROSSI

SENSI CONTEMPORANEI


   

SENSI CONTEMPORANEI


Presentata a Roma (giovedì 20 maggio) l’iniziativa “Sensi Contemporanei” frutto di un’inedita collaborazione tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Regioni. Dieci mostre della Biennale di Venezia, tra il 29 maggio e il 30 novembre, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.

La Biennale di Venezia - per la prima volta nella sua storia - lascia la Laguna: per sei mesi sarà “in trasferta” al Sud d’Italia. Si tratta di “Sensi contemporanei”, un’operazione imponente e innovativa che è stata presentata oggi a Roma dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Gianfranco Miccichè, dal Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Davide Croff, e dal Direttore delle 50esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, Francesco Bonami.

“Sensi contemporanei” è un progetto per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, nonché per la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle Regioni del Sud d’Italia. Tra il 29 maggio e il 30 novembre 2004, sette regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia) saranno sede di un serie di iniziative e di interventi. Queste le principali sezioni.

- Dieci esposizioni d’arte visiva - provenienti dalla 50esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – che verranno allestite in altrettante città del Sud: L’Aquila, Potenza e Matera, Reggio Calabria, Campobasso, Bari e Lecce, Napoli, Palermo e Bagheria.

- Un piano di interventi di piccola riqualificazione di sedi già destinate ad attività espositive e un parallelo programma di strutturale riqualificazione architettonica di nuove sedi, da destinare anch’esse ad attività espositiva: l’ex-Centrale del Latte a Potenza, l’ex Convento di Santa Lucia a Matera, Villa Zerbi a Reggio Calabria, Palazzo Belmonte Riso a Palermo.

- Una diffusa serie di attività di formazione curate da esperti e curatori della Biennale di Venezia, con iniziative divulgative rivolte al pubblico e seminari di specializzazione destinati agli operatori del settore.

- La realizzazione e la promozione di nuovi itinerari di turismo culturale, incentrati sul tema dell’arte contemporanea.

- Una ricerca sugli orientamenti del pubblico e sulle modalità di approccio degli Enti locali in materia di arte contemporanea nel Sud d’Italia.

- Un concorso per giovani artisti sul tema “Il linguaggio dei luoghi”, mirato alla ridefinizione di luoghi che, fortemente simbolici nella loro funzione originaria, ne siano stati in qualche modo privati.

Questo progetto, avviato nel 2003, è stato reso possibile da unainedita collaborazione tra la Biennale di Venezia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione), il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee) e le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.

Il Ministro Giuliano Urbani, nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Sensi contemporanei”, svoltasi presso la Galleria nazionale d’arte moderna, ha affermato che cultura figurativa del nostro Paese non può limitarsi alla “conservazione di un patrimonio storico pur rilevantissimo” ma deve anche nutrirsi della “promozione della qualità nelle espressioni del contemporaneo”. Ed ha inoltre sottolineato che il progetto, nato “da una fortunata collaborazione fra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Biennale di Venezia”, ha appunto “la finalità di promuovere e diffondere l’arte contemporanea, valorizzando al tempo stesso i contesti architettonici e urbanistici delle regioni del Sud d’Italia”.

Il Vice Ministro Gianfranco Miccichè ha detto: “Sviluppo significa anche promozione culturale, esaltazione delle aspirazioni di crescita, emancipazione dall’isolamento in cui un mercato culturale, concentrato sulle sue capitali storiche, aveva collocato il Sud. In questa logica il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che tra le proprie finalità persegue la crescita economica delle aree sottoutilizzate del Paese, favorisce la promozione, d’intesa con le Regioni, di progetti inerenti la produzione culturale e artistica, la valorizzazione di contesti architettonici, il turismo e la formazione”. Ed ha aggiunto: “Il Ministero, attraverso lo strumento degli Accordi di Programma Quadro ha assegnato fondi per la realizzazione di ‘Sensi contemporanei’”; le Regioni interessate “hanno intuito come tali risorse potessero rappresentare un’importante opportunità per la valorizzazione dei loro territori”.

“Con questo progetto – ha affermato Davide Croff – la Biennale rinnova alcuni aspetti essenziali del proprio ruolo: non si limita alla realizzazione dei grandi eventi veneziani, che ne hanno decretato la posizione di prestigio nel mondo”, ma “riafferma anche la funzione, imprescindibile per ogni istituzione culturale, di ampia diffusione del sapere, della conoscenza, delle tendenze culturali, per noi focalizzate sulle discipline contemporanee e sull’innovazione artistica”. Croff ha sottolineato che “la recente trasformazione della Biennale, da Società di Cultura in Fondazione, affina gli strumenti e le modalità di gestione necessari oggi a un’istituzione culturale che opera in una dimensione multidisciplinare e in contesti nazionali e internazionali”. Ed ha infine ringraziato il Direttore Francesco Bonami, “per essersi reso disponibile e aver sostenuto l’impegno creativo e organizzativo dei nostri esperti” nella realizzazione di “Sensi contemporanei”.


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