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Con l’istituzione
nel 2001 della PARC, Direzione Generale
per l’Architettura e l’Arte
Contemporanee, il Ministero per i Beni e
le Attività Culturali ha preso su
di sé una nuova specifica competenza,
quella cioè di promuovere, sviluppare
e valorizzare la creatività contemporanea,
conferendo ad essa uguale dignità
rispetto alla grande tradizione del passato.
Con questi presupposti, la PARC ha avviato
una serie di iniziative volte ad incrementare
questo settore, non solo negli ambiti della
tradizionale tutela del patrimonio più
recente, ma avviando anche una serie di
progetti finalizzati al sostegno di artisti
anche al di fuori dei confini nazionali.
Nella sua missione di promuovere la creatività
contemporanea, la PARC si impegna a sostenere
le opportunità di lavorare e di esporre
che alcune istituzioni straniere offrono
ad artisti italiani.
Già lo scorso anno era stata avviata
la collaborazione con l’Istituto Italiano
di Cultura di Londra e l’occasione
era stata la mostra ‘80s, che andava
ad indagare il panorama dei maturi anni
Ottanta in Italia, con la partecipazione
degli artisti più noti come Cucchi,
Chia, Clemente, De Maria, Paladino, De Dominicis,
Ontani, Salvo, Pisani, Salvatori ed altri
ancora.
E’ quindi coerentemente con la propria
politica culturale che questa Direzione
partecipa all’allestimento del progetto
di Giancarlo Neri, previsto a Roma a Villa
Ada, che verrà riproposto in settembre
in un parco londinese, nell’area di
Hampstead Heath.
Non è la prima volta che l’artista
napoletano si cimenta con la scultura di
grandi dimensioni: già nel 1994 aveva
collocato nel mare di Positano due enormi
sedie galleggianti di legno e tre anni dopo,
al centro del golfo di Napoli, di fronte
a Castel dell’Ovo, un altrettanto
gigantesco cavallo a dondolo. Oggi nel parco
romano è la volta dell’installazione
The Writer (Lo Scrittore), in collaborazione
con la Casa delle Letterature di Roma.
Di grande stimolo sono entrambe le ubicazioni
prescelte, a riconferma di come l’arte
contemporanea tenda sempre più a
superare i limiti dello spazio chiuso del
Museo, aprendosi ai luoghi della frequentazione
quotidiana, come le piazze e le aree verdi
delle nostre città.
Pio Baldi
Direttore generale per l’architettura
e l’arte contemporanee
Ministero per i beni e le attività
culturali
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