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| ARCHITETTURA |
Nell’ambito del programma generale di acquisizioni volto ad incrementare il patrimonio pubblico nel settore dell’arte e dell’architettura contemporanea la DARC acquisisce – tramite lasciti, donazioni o acquisti - opere, materiali e documentazione sull’architettura e l’urbanistica del Novecento.
Tali acquisizioni possono riguardare gli archivi di architettura e urbanistica del Novecento i materiali o altre testimonianze legate all’architettura contemporanea, come i concorsi di progettazione.
Le acquisizioni contribuiranno ad incrementare le collezioni del Museo di architettura e del Centro di documentazione degli archivi di architettura del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, o le collezioni di altri istituti e musei statali diffusi sul territorio.
In alcuni casi l’acquisizione passa attraverso forme di committenza mirata, come nel caso dei materiali prodotti dai progetti “Atlante italiano 003” e “Atlante italiano 007”- una consultazione ad inviti di livello nazionale tra fotografi invitati ad interpretare la contemporaneità con fotografie di paesaggi urbani e naturali – o “Cantiere d’autore”– interpretazioni fotografiche d’autore sul paesaggio mutevole del cantiere del MAXXI dall’avvio all’ultimazione dei lavori - destinate a confluire nelle collezioni di fotografia del MAXXI.
L’arricchimento delle collezioni del MAXXI architettura avviene anche attraverso acquisizione di opere, disegni, modelli e installazioni esposte in mostre organizzate presso il MAXXI, come è avvenuto in occasione della mostra di Giancarlo De Carlo (maggio – settembre 2005) e dell’installazione di Toyo Ito (ottobre 2005- gennaio 2006).
Le principali acquisizioni della DARC nel settore dell’architettura contemporanea a partire dal 2001 riguardano gli archivi personali di alcuni tra i più importanti architetti ed ingegneri di rilievo internazionale del Novecento. |
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| ARTE |
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La DARC, grazie al Piano per l’arte contemporanea, ha avviato una politica di incremento del patrimonio pubblico, incoraggiando iniziative dei diversi istituti, facenti capo al MIBAC, che possiedono o intendono costituire collezioni di arte contemporanea. É stata intrapresa una coerente campagna acquisti: l’Istituto Nazionale per la Grafica, la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il museo di Castel Sant’Elmo, il museo di Capodimonte, il Palazzo Ducale di Sassuolo e il Museo Tattile Omero hanno così potuto allargare le proprie collezioni. Per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna l’intervento è stato finalizzato a colmare le importanti lacune presenti nelle collezioni del secondo novecento, tenendo conto della istituzione del MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo - che dovrà testimoniare della ricerca artistica attuale.
Le proposte di acquisto e committenza sono formulate dalle Soprintendenze e dagli Istituti periferici del Ministero e vengono transitoriamente valutate dalla Commissione interinale per gli acquisti di arte contemporanea. La procedura prevista per gli acquisti è articolata in tre fasi: la proposta; la valutazione di opportunità; l'ordine di priorità. Oltre ad un giudizio di valore sulle opere da acquisire e commissionare, vengono valutate anche le condizioni di conservazione e fruizione che dovranno essere assicurate per la loro esposizione.
La DARC operando attraverso l’organizzazione di Premi e Concorsi, come il Premio per la giovane arte italiana, o tramite donazioni e lasciti, come I “Cartelli” della Galleria La Tartaruga di Roma per l'Istituto Nazionale per la Grafica, può acquisire opere di artisti per le collezioni di arte contemporanea del MAXXI, o per le collezioni di altri istituti e musei statali diffusi sul territorio.
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