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Il Piano per l'arte contemporanea è uno dei principali strumenti della nuova politica che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha avviato per stimolare la creatività del presente e documentarne gli esiti più significativi.
Il suo scopo è l'incremento del patrimonio pubblico d'arte contemporanea, ossia la crescita delle collezioni dei musei e dei centri che operano in questo settore.
Il Piano
Il Piano è predisposto dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Consente l'acquisizione programmata di opere di artisti italiani e stranieri, anche mediante concorsi di promozione come il Premio della Giovane Arte Italiana, e la committenza di nuovi lavori.
Le opere devono essere di artisti viventi o la cui esecuzione risalga a meno di 50 anni, comprese realizzazioni nel settore della fotografia e del design industriale che rivestono un alto interesse culturale.
Lo strumento principale del Piano è l'acquisizione, ma possono essere utilizzati anche la committenza di nuove opere o l'acquisto di opere eseguite in occasione di mostre o selezionate attraverso concorsi e premi per la promozione degli artisti.
Oltre ad un giudizio di valore sulle opere da acquisire e commissionare, verranno valutate anche le condizioni di conservazione e fruizione che dovranno essere assicurate per la loro esposizione.
La gestione
La gestione del Piano è assicurata dalla Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee (Servizio per l'arte contemporanea), che si avvale della consulenza tecnico-scientifica del Comitato per l'architettura e l'arte contemporanee. Fino all'insediamento del Comitato, questa funzione è svolta da un'apposita Commissione per gli acquisti d'arte contemporanea.
La procedura prevista è articolata in tre fasi: la proposta; la valutazione di opportunità; l'ordine di priorità.
Per il primo anno, le proposte di acquisizione e committenza sono formulate dalle Soprintendenze e dagli Istituti periferici del Ministero che possiedono o intendono costituire collezioni di arte contemporanea e vengono transitoriamente valutate dalla Commissione interinale per gli acquisti d'arte contemporanee.
Ogni tre mesi, la Direzione generale presenta al Ministro una relazione sulle acquisizioni e le commissioni effettuate e alla fine di ogni anno una valutazione di efficacia del Piano.
Il Piano 2002
Il Piano 2003
Il Piano 2006
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