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| In occasione delle manifestazioni
per il centenario della nascita di Adalberto Libera
il Ministero per i beni e le attività culturali
ha pubblicato i seguenti volumi: |
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Adalberto
Libera. I disegni del centre Pompidou
e dell’Archivio Centrale dello Stato, Guida
breve alla mostra, DARC, T. Leuzzi,
R. Sileno, E.Valente (a cura di) - Direzione
generale per l’architettura e l’arte
contemporanee, Roma 2004
Presentazione sintetica della mostra allestita presso
l’Archivio di Stato di Roma (30 gennaio –
14 marzo 2004) con testi e contributi critici dei
rappresentanti delle istituzioni promotrici, illustrazione
del percorso espositivo e schede su tre itinerari
tematici attraverso i luoghi e le architetture romane
di Adalberto Libera. |
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Adalberto
Libera nelle carte dell’Archivio Centrale
dello Stato, M. Giannetto (a cura di),
Archivio Centrale dello Stato,
Roma 2004
Un’edizione critica dei documenti, carteggi,
fotografie, disegni, manifesti, volumi e riviste
conservati dall’Archivio Centrale - nell’archivio
dell’Ente EUR, nel complesso degli Archivi
fascisti e nel’archivio personale di Gaetano
Minnucci - che illustrano l’azione architettonica
di Libera nel suo farsi e nel rapporto con le istituzioni
committenti. |
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Adalberto
Libera nel dopoguerra, A. Fassio (a
cura di), Soprintendenza
per i beni architettonici e per il paesaggio e per
il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico
di Cagliari e Oristano, Cagliari 2004
Il volume propone l’approfondimento critico
della ricerca progettuale di Adalberto Libera nella
sua produzione del dopoguerra. Si tratta di un periodo
molto prolifico nell’attività dell’architetto
- quello dopo la seconda guerra mondiale è
in effetti il Libera meno conosciuto e riconosciuto
- che pure vede investire e declinare la sperimentazione
razionalista in forme e temi che costituiscono un
importante percorso di riflessione del Libera maturo
sul tema del rapporto fra architettura e società.
La sperimentazione progettuale è affrontata
attraverso l’analisi di due filoni di ricerca,
quello linguistico e quello tipologico, che caratterizzano
gran parte del lavoro di questo periodo, applicato
alla residenza ed agli edifici di carattere pubblico:
“il linguaggio della struttura” e “la
tipologia dell’abitare”. Un’attenzione
particolare viene riservata allo studio di due realizzazioni
cagliaritane che interpretano e sintetizzano la
ricerca di questi anni. |
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